Author Archives: Andrea Melluso

Com’è difficile capire questo Sud…

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Il punto di vista di Raffaele Vescera
Al di là delle considerazioni sulla dubbia volontà ambientalista e politica a favore del Sud di Pittella, De Luca ed Emiliano, rispettivamente presidenti di Basilicata, Campania e Puglia, e sulla reazione di Renzi, spiazzato dalla loro presa di posizione, dalla lettura di quest’articolo dell’Huffington post, si evince una sorta di timorosa consapevolezza sul processo di formazione di una nuova coscienza meridionalista nel Mezzogiorno. Tant’è che, seppure ironicamente, i tre governatori sono definiti “borboni” alla pari degli oppositori meridionalisti, e il Mezzogiorno viene identificato con l’immagine del Regno delle Due Sicilie, di cui ne fanno una sorta di spauracchio antistorico.

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Castrum Calsaldonis eventum: l’eccidio di Casalduni e Pontelandolfo. Perdere il passato significa perdere il futuro

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Unione Mediterranea è stata ospitata dalla Pro Loco di Casalduni in occasione del primo congresso nazionale del Movimento. Domani parteciperemo alla giornata di rievocazione storica del massacro di Casalduni e Pontelandonfo. Durante la giornata saranno consegnate “le chiavi della città” allo scrittore Pino Aprile. Al convegno delle 18.30 interverrà Flavia Sorrentino, Portavoce nazionale UM.

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Parallelo Italia, Riotta manda in onda lo sputtanapoli. La lettera di Annamaria Pisapia

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“Gent. dott. Riotta,
ero stata invitata alla vostra trasmissione dalla confartigianato come imprenditrice, insieme ad altri imprenditori, i quali avrebbero dovuto rappresentare l’eccellenza di Napoli. Ci aspettavamo, quindi, che durante la trasmissione sarebbe emersa l’immagine vera di Napoli. Ma, ahimè, ancora una volta ho assistito all’ennesimo “sputtanapoli” ormai divenuto sport nazionale volto a rafforzare il messaggio di una città quale simbolo di camorra e degrado.

Non è un caso che si sia scelto di mandare in onda, il servizio di una zona degradata (zone degradate ce ne sono in ogni città, ma come per magia spariscono. Così come è sparita, sempre per magia, nella puntata precedente da Milano, il marcio sull’ Expo, tra tangenti, appalti truccati, mafia e arresti, con interi padiglioni chiusi. Liquidato il tutto da lei con uno striminzito: grande polemica su questi grandi avvenimenti,per lasciare che passasse un altro messaggio: la capacità di fare le cose (Giuseppe Sala)’efficienza e la dirittura morale lombarda(sic). Ovviamente mal si conciliava mostrare qualche zona degradata della città meneghina. La puntata da Napoli, invece, doveva essere proprio come voleva il giornalista Riotta: il napoletano che si laurea all’estero, quasi ad avallare la tesi che le Università del Sud siano di serie B, la camorra, etc. etc.

L’unico momento, in cui un barlume di luce ha tentato di squarciare le tenebre, è stata la risposta del giornalista napoletano che ha evidenziato il momento della morte del Sud facendola risalire a150 anni fa ( si sarà sentito il mio urlo di dolore: dall’unità d’Italia.

In verità sono 154 anni, giacchè prima del 1860 la “Questione Meridionale”, termine coniato per la prima volta dal deputato Billia nel 1863, era sconosciuta, ma forse varrebbe la pena anche sapere che fino all’infausta unità erano lombardi, veneti e svizzeri ad emigrare al Sud. Non so quanto possa interessarla, ma a Napoli esiste una Via S.Anna dei Lombardi. Il nome le è dato dalla presenza dell’Arciconfraternita dei Lombardi che fin dal XV secolo avevano il compito di accogliere i loro concittadini, che emigravano nel Regno delle Due Sicilie procurando loro lavoro e alloggio.

Figuriamoci, come sarebbe stato possibile far emergere qualcosa come: Sud colonia interna del Nord. Sarebbe bastato questo per venire licenziati. Riotta in primis. Ma forse ci vuole coraggio per dire certe cose. Per cui, meglio un collegamento con l’onnipresente Salvini. E che c’azzecca? Diamine, che serva da mònito! E soprattutto faccia sentire la voce del padrone: il nord! Per carità che a nessuno venga in mente di invitare Ciro Corona, Padre Patriciello, Maurizio De Giovanni etc.

Non sia mai dovesse venire fuori la verità. il Sud non decolla perchè: i tassi d’interessi sono più del doppio che al nord, 9% contro 3,8% ; che il ministro Lupi prima e Delrio poi, hanno presentato 83 progetti a Bruxelles per oltre 13 miliardi di euro da destinare al nord in alta velocità, collegamenti ferroviari, per aeroporti di Venezia, Roma, Milano, potenziamento di linee e impianti per Venezia, Treviglio, Brescia, Torino-Milano, tunnel Brennero, Torino Lione e nel settore marittimo ai porti di Ravenna, Trieste, Venezia, Livorno, Cagliari etc. E il Sud? Cosa vedrà di questi miliardi? Solo tre milioni per un by pass stradale a Palermo e Napoli. O vogliamo parlare dei 4miliardi e 799 milioni di euro destinati per l’alta velocità dalla Toscana in su e di solo 60 milioni a Sud. Interpellato Delrio rispose: l’alta velocità a Sud si farà ma con calma, percè ci sono le rocce! Le rocce del nord saranno di grana padano? O vogliamo parlare dei 700 milioni di euro dirottati per gli asili nido del nord e zero euro a quelli del Sud. Ma no, tutto questo non poteva e non doveva venir fuori. Guai a parlare di imprenditori del nord che hanno sversato rifiuti tossici nella campagna napoletana.Con la camorra. Certo! Entrambi hanno fatto un affare, ma chissà perchè viene fuori solo la camorra nelle notizie dei media. Guai a parlare che il Sud è invaso, colonizzato, da prodotti del nord: banche assicurazioni, centri commerciali, supermercati, prodotti alimentari. Il che significa che ogni anno versa nelle casse del nord 63 miliardi di euro. Inutile dire che con questi soldi si potranno costruire strade, aeroporti, scuole, ospedali, magari proprio quelli dove spesso sono costretti a dover ricorrere proprio da Sud, pur avendo delle eccellenze come il Monaldi di Napoli, con l’aggravio di spese per sè e i congiunti che avranno necessità di alloggio e ristorazione lasciando altri soldi sul suolo nordico. Aggiungendo al danno la beffa.

Direi che come stuzzichino per una trasmissione da Sud e sul Sud poteva bastare. Ammesso che non si volesse far vedere altro.

In conclusione: mi dispiace della reazione di alcuni facinorosi, probabilmente di qualche centro sociale, ed anche dello spavento di Malika Ayane, ma mi dispiace ancor di più della frase di lei dott. Riotta: “qualcuno dirà che noi meridionali non sappiamo stare al mondo”. I violenti, i centri sociali, i black bloc etc non vengono mai identificati, geograficamente parlando, con questo o quella regione, per cui trovo inopportuno l’accostamento ai meridionali, come se questo fosse una nostra caratteristica. Mi creda sono altri che non sanno stare al mondo. Noi ci stiamo appena da tremila anni da che eravamo, e siamo, Magna Grecia.”
Di Annamaria Pisapia 

Università del Sud, affamate e diffamate: Bari e Napoli ultime in classifca

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Le università migliori d’Italia secondo Miur e Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca)? Verona e Trento, ovviamente, le ultime? Bari e Napoli.

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Senso di minorità a scuola: dobbiamo cambiare i libri di storia sul Risorgimento

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L’intervista di “vairanonews.it Leggi tutto

UM: Falcone e Borsellino sono un baluardo contro le mafie

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Importante iniziativa di Unione Mediterranea che intende promuovere una giornata della legalità in tutto il Mezzogiorno dedicandola ai due magistrati simbolo della lotta alle mafie “Borsellino e Falcone” .  Leggi tutto

Crisi rifiuti, Lega: “Sud paghi da solo multa UE”. UM: i miliardi delle quote latte li ha pagati il Sud con i fondi FAS

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4 miliardi 494 milioni 433.627 euro e 53 centesimi! Tanto hanno dovuto sborsare i contribuenti italiani per gli allevatori che hanno sforato le “quote latte”. Leggi tutto

Fate business? Sposto al Nord!

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La divisione Customer Support Italia (CSI), è nata nel 2000 dall’aggregazione delle risorse e delle attività di logistica sia delle divisioni di prodotto, sia di quelle di ingegneria e produzione dello stabilimento di Giugliano. La sua missione è sviluppare e gestire il business del post-vendita, integrando le competenze ingegneristiche della logistica dei sistemi e di quella industriale. La divisione è punto di riferimento dei processi logistici e offre al cliente un servizio globale di Supporto Logistico Integrato (ILS) che garantisce la massima efficienza e disponibilità operativa degli impianti fornendo assistenza ai clienti per l’intero Life Cycle dei sistemi, in ogni parte del mondo. L’ ILS (Integrated Logistic Support) si traduce in contratti post-vendita di durata anche ventennale e coinvolge attività interdisciplinari ad alto valore aggiunto ed elevato know-how come:
– Produzione e Riparazioni industriali
– Progettazione ILS
– Assistenza tecnica
– Upgrading & Retrofit
– Manuali Tecnici
– Revisioni
– Training
Nelle intenzioni di Moretti (AD Finmeccanica) è proprio la base logistica ad essere candidata per l’emigrazione verso Nord, lasciando la mera produzione a Giugliano.
E’ ferma intenzione di Unione Mediterranea opporsi a questo ennesimo scippo di attività ai danni dei siti produttivi del nostro territorio, convocando in tempi brevi un tavolo tecnico-politico con i Sindaci di Napoli, Bacoli e Giugliano, le Organizzazioni Sindacali e i lavoratori.

Crocetta e i suoi compari

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Il punto di vista di… Raffaele Vescera  Leggi tutto

Unione Mediterranea: noi MAI con Salvini

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“Il Sud non si può comprare come una mercanzia in offerta al miglior acquirente. La presentazione della lista “Noi con Salvini” a Napoli è la dimostrazione di come la Lega Nord stia cercando di rinforzare quella progettualità che ha portato negli ultimi venti anni alla maggiore diseguaglianza di tutti gli indici economici e finanziari tra Nord e Sud, ovviamente a favore della immaginaria Padania. Unione Mediterranea ribadisce come un Sud competitivo, vivo e socialmente innovativo non ha alcun bisogno delle parole di Salvini e del qualunquismo di una politica fatta di promesse e voluto scontro, ma di assenza totale di concretezza”: sono queste le valutazioni di Enrico Inferrera sulla presentazione a Napoli della lista “Noi con Salvini”, avvenuta ieri tra cortei di protesta e scontri tra manifestanti e polizia.

“Da quando la Lega ha capito che per promuovere “prima il Nord”, non serve adorare il Dio Odino ma votare per un partito italiano qualunque – ribadisce Flavia Sorrentino, Portavoce Nazionale Unione Mediterranea-, chiedere voti al Sud non è più un tabù: i “terroni” disprezzati e offesi per decenni, oggi sono utili alla causa leghista che punta a crescere nei consensi. Gli ascari che si vendono al padrone leghista non hanno memoria degli insulti, le ingiustizie e le vili umiliazioni, ma noi che mai ci alleeremo con i razzisti, non dimentichiamo. La politica dell’odio della Lega Nord nei confronti del Sud non può essere oggi banalizzata e barattata dietro logiche di accordi politici che vedono il Sud come mera merce di scambio.”

Unione Mediterranea promuove tra l’altro proprio in questi giorni, il lancio della propria campagna associativa , volta a convogliare nel movimento, la parte sana di quella società civile meridionale, intenzionata a rompere definitivamente quello stato di quiescenza della cittadinanza, rispetto ad arbitrari abusi della politica nazionale e regionale. Dopo il progetto civico della lista MO! ed i risultato raggiunto alle recenti elezioni regionali, il movimento ribadisce la propria vitalità ed il lancio di importanti iniziative in tutto il Sud d’Italia.

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