Monthly Archives: Aprile 2016

La mano di Dio e gli ultimi giorni di Matteo

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Di Raffaele Vescera dalla Pagina Terroni di Pino Aprile
Pur miscredente, sono suggestionato dalle strane coincidenze. A pochi giorni dal referendum contro le trivelle assassine, che Renzi voleva far passare sotto silenzio per boicottare il raggiungimento del quorum, salta il tappo del vulcano che comprimeva l’affaire petrolio, e la schiuma si diffonde per ricadere puteolente sulle facce di ministri e capi di governo come un marchio, uno stigma divino che li mette alla gogna, spingendo il popolo alla ribellione, e al voto referendario.

E’ successo di tutto in questi giorni. Una ministra intercettata a far porcherie petrolifere col fidanzato, un’altra già chiacchierata per affari di famiglia, tirata in ballo, un primo ministro che non potendo dire, “non sapevo”, rivendica per sé tutte le responsabilità, facendo passare, con il gioco delle tre carte, un indebito favore alle lobby del petrolio come un successo per il Paese.
Ed è successo proprio ieri sera, in Francia, che un oleodotto della Total, la stessa società petrolifera che ha ricevuto il favore Tempa Rossa in Basilicata, si è spaccato, lasciando sfuggire mezzo milione di litri di petrolio sul terreno, a detta della stessa Total, ma presumo ben di più, e contaminando terre, acque, piante e animali. Strano però che i giornali non ne parlino.

Strane coincidenze, dicevo, sono cose che non accadono tutti i giorni. La partita del referendum sembrava di difficile soluzione, ecco che gli aiuti cadono dal Cielo. Ricordate la “mano de dios” di Diego Armando Maradona ai lontani mondiali di calcio in Argentina? Giocando contro l’Inghilterra, in quel momento nemica per via della disputa sul possesso delle Isole Malvine o Falkland, Maradona riuscì a mandare la palla in rete con la mano e a vincere la partita. Quando le telecamere scoprirono il fallo, se la cavò dicendo che era stata la mano di Dio a fare goal.

Che altro deve succedere, dunque, per suggestionare persino un miscredente qual sono? E’ come se il creatore fosse sceso in campo per salvare il creato. Certo, coincidenze favorevoli, ma gli antichi greci dicevano che queste manifestano la volontà degli dei, mentre un proverbio cinese dice che, quando si vuole fortemente una cosa, l’universo congiura affinché si realizzi.

Il vulcano è esploso, dunque, non solo per eruttare petrolio sporco su Renzi, oggi a Napoli, contestatissimo, per consegnare Bagnoli, secondo De Magistris, nelle mani di altre lobby, ma anche per seppellirlo con le ceneri delle sue promesse non mantenute. Il Sud completamente abbandonato, anzi discriminato, penalizzato, colonizzato ancor di più. Mai nessun governo, della pur lunga trafila di governi antimeridionali, è arrivato a tanto. Povertà galoppante, disoccupazione alle stelle, salute attentata da criminali inquinamenti, investimenti per il 90% al Nord, in tutti i campi per favorire i potentati finanziari lì residenti, distruzione delle poche risorse a beneficio del Sud, quali agricoltura, pesca e turismo. Infine, accusati di essere piagnoni se protestiamo.

Il Mezzogiorno l’ha capito, e gli dà filo da torcere, si ribella ovunque, dalla Campania al Salento, dalla Basilicata alla Sicilia, è un ribollire di lotte in difesa della propria terra massacrata. Persino nel suo stesso partito Renzi è contestato, e vi sono posti dove non mette piede, come in Puglia.
E mentre il Sud protesta, a Roma gli stanno scavando la fossa, non solo la minoranza Pd che passa apertamente all’attacco, con un D’Alema redivivo, ma anche gli opinionisti e i direttori di giornali nazionali, sostenitori della scalata al potere del fiorentino, ora lo stanno mollando. E se lo mollano loro, vuol dire che lo hanno già mollato anche gli stessi gruppi finanziari che hanno puntato su Renzi. I politici oggi sono usati dalla finanza in virtù del consenso che hanno, utile a imbonire il popolo. Se perdono il consenso, non servono più.

Un Renzi ormai contro tutto e tutti, non come un solitario eroe romantico che conduce battaglie di giustizia, ma come colui che ha fallito la missione di affermare nuove ingiustizie sociali. Il suo governo definito un comitato d’affari in Parlamento, non basterà, la sua ostentata sicumera e popolana arroganza a salvarlo dalla caduta, è agli sgoccioli, agli ultimi giorni che precedono il crollo. Inviso a tutti, ormai è fuori gioco. Il sistema si prepara al dopo Renzi. Ma se il Paese gli fa terra bruciata intorno, sarà il vulcano del Sud a seppellire Matteo. Non basterà la schiera di impresentabili politici meridionali, vieppiù inquisiti e a lui legati, a salvarlo.
Se non sarà il 17 aprile, avremo le elezioni amministrative di maggio, e poi il referendum sul massacro della Costituzione in autunno e infine le elezioni politiche. Se mai Renzi vi arriverà. La fiducia nel Pd è scesa di altri due punti, come quella nel governo, che è a un misero 26%. Fatti un po’ i conti, il 74% gli è contro.

Comune Napoli, MO! è la prima a presentare la lista. Apre Flavia Sorrentino, l’elenco a Bindi e Cantone

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Entra nel vivo la campagna elettorale per il Comune di Napoli. La lista MO! è la prima a presentare, in una conferenza stampa, i 40 candidati al Consiglio comunale. La lista è aperta da Flavia Sorrentino, studentessa, 25 anni, portavoce nazionale del movimento meridionalista. Seguono, per agevolare gli elettori (c’è la doppia preferenza, un uomo e una donna), tutte le candidate in ordine alfabetico e poi tutti gli uomini, sempre in ordine alfabetico.

“Presentare la lista con un mese d’anticipo rispetto alla scadenza di legge – ha spiegato Lucio Iavarone, coordinatore regionale di MO! – è una garanzia etica. E’ noto infatti che i maggiori problemi nascono proprio con i candidati dell’ultimo minuto. L’elenco con i 40 nomi della nostra lista sarà comunicato, per conoscenza e opportune valutazioni, alla presidente della Commissione Antimafia Rosi Bindi, al presidente dell’Autorità Anti Corruzione Raffaele Cantone e al Prefetto di Napoli Gerarda Maria Pantalone. Nel frattempo inizieremo la raccolta firme perché, è il caso di ricordare, sono i cittadini a chiedere ai candidati di presentarsi”. “La lista MO! – ha aggiunto il responsabile cittadino, Pierluigi Peperoni – sarà presente con il proprio simbolo anche in tutte le dieci Municipalità”.

La lista MO! non è alla prima esperienza: alle elezioni regionali del 2015 si è presentata al di fuori degli schieramenti partitici nazionali raggiungendo l’1,4% tra gli elettori di Napoli. “In questa occasione – ha spiegato Flavia Sorrentino – non abbiamo dubbi nell’appoggiare il sindaco Luigi de Magistris, sia perché è persona libera da vincoli di partito, sia perché ha appoggiato con convinzione la nostra proposta di fare di Napoli una città Autonoma. Punti di forza del nostro programma sono la valorizzazione della nostra identità e della nostra economia attraverso, per esempio, incentivi al CompraSud con lo scontrino parlante, che mette in chiaro quali sono gli acquisti di prodotti della nostra terra”.

Ecco i 40 candidati della lista MO! Unione Mediterranea

  1. Flavia Sorrentino, 25 anni, studentessa in giurisprudenza, portavoce nazionale di MO-UM
  2. Veronica Abbruzzese, 34 anni, addetto backoffice recupero crediti
  3. Carmen Altilia, 28 anni, laureata in scienze politiche
  4. Francesca Bove, 33 anni, insegnante
  5. Sveva Caridi, 34 anni, psicologa
  6. Eva Fasano, 39 anni, responsabile comunicazione presso una cooperativa sociale
  7. Marta La Greca, 39 anni, professoressa e biologa nutrizionista
  8. Beatrice Lizza, 20 anni, studentessa in Scienze politiche
  9. Serena Montuori, 27 anni, avvocato
  10. Irene Pagano, 36 anni, operatrice sociale
  11. Roberta Porreca, 52 anni, avvocato
  12. Angela Procaccini, 67 anni, dirigente scolastico
  13. Nunzia Rivetti, 60 anni, casalinga
  14. Marzia Schioppa, 23 anni, studente
  15. Cristina Sollo, 33 anni, laureata in Lingue e Letterature straniere
  16. Anita Taiani, 43 anni, titolare patronato ACAI
  17. Antonio Aliberti, 53 anni, imprenditore e giornalista pubblicista
  18. Daniele Angeli, 32 anni, imprenditore
  19. Gerardo Dino Brasiello, 34 anni, operatore socio sanitario
  20. Nazario Bruno, 70 anni, poeta e scrittore
  21. Franco Cafararo, 56 anni, dipendente Poste Italiane
  22. Massimiliano Cerciello, 28 anni, dottorando e Teaching Assistant presso Università Parthenope
  23. Salvatore Cerminara, 59 anni, operatore sociale
  24. Vittorio Ciorcalo, 67 anni, attore – autore – regista
  25. Emilio Coppola, 36 anni, avvocato
  26. Mattia Di Gennaro, 30 anni, consulente aziendale
  27. Ciro Esposito, 47 anni, professore di lettere
  28. Fabio Gallo, 33 anni, impiegato
  29. Marcello Gombos, 49 anni, ricercatore in fisica della materia presso il CNR
  30. Francesco Labruna, 45 anni , avvocato
  31. Alessandro Lerro, 52 anni, artista lirico presso la Fondazione Teatro San Carlo di Napoli
  32. Antonio Lombardi, 54 anni, pedagogista e mediatore dei conflitti
  33. Maxmilian Karim Mikael Narducci, 31 anni, imprenditore
  34. Fulvio Nunziata, 42 anni, impiegato
  35. Enrico Maria Orlando, 38 anni, geometra libero professionista
  36. Bruno Aldo Palumbo, 67 anni, pensionato
  37. Lorenzo Piccolo, 42 anni, docente
  38. Mauro Sasso del Verme, 48 anni, cancelliere presso il Tribunale di Napoli
  39. Carmine Sibilla, 43 anni, ufficiale dei Carabinieri
  40. Sergio Sivori, 49 anni, attore