I comunicati ufficiali di Unione Mediterranea
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Il presidente Francesco Tassone a Napoli
Il giudice Francesco Tassone sarà presente domani 13 Dicembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00 in Via Toledo a Napoli, al gazebo del movimento meridionalista MO-Unione Mediterranea, di cui è Presidente, per promuovere “NA-Napoli Autonoma”, progetto di autonomia fiscale e politica della città di Napoli. Francesco Tassone, anima dei “Quaderni Calabresi”, attraverso il suo impegno ha contributo in maniera determinante al lavoro di crescita del sentimento di identità dei cittadini del Sud e da quasi mezzo secolo rappresenta la voce del “Movimento Meridionale” nato dalla collaborazione con lo scrittore meridionalista Nicola Zitara e dall’impegno sociale e politico profuso da un gruppo di intellettuali calabresi del “Circolo Salvemini” di Vibo Valentia.
Convegno informativo sui danni derivanti dalle ricerche petrolifere
A cura di Maria Luisa Iemmello
Si è svolto nel pomeriggio di venerdì 27, il convegno “Il destino di una Georisorsa. Workshop sullo sfruttamento ecosostenibile del Mare Jonio”. Organizzato da UNIONE MEDITERRANEA CALABRIA e dalla LEGA NAVALE ITALIANA-sezione Davoli con lo scopo di diffondere e rendere accessibili ai non addetti ai lavori argomenti legati alle attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi nel Mare Ionio. Dopo la presentazione dei lavori del prof. Giacinto Bagetta, presidente della sezione della Lega Navale di Davoli ed i saluti del sindaco di dottore Giuseppe Papaleo, è intervenuto il dottore Sinibaldo Esposito, vice presidente della commissione Sanità del consiglio regionale, il quale ha ricordato l’impegno della nostra regione nella battaglia contro le trivellazioni essendo fra le 10 in Italia ad aver deliberato la richiesta del refendum “no-triv” [ricordiamo che proprio nella mattinata di venerdì ha avuto il si dalla Corte di Cassazione]. Ha ricordato inoltre le 18 istanze di ricerca stanti nel Golfo di Taranto e al largo di Crotone. Un breve intervento anche di Rosella Cerra, responsabile Ambiene di UM ed autrice di diverse osservazioni contro le istanze di ricerca nel mar Ionio, ha rimarcato che è necessario continuare l’azione di informazione fra la popolazione perché è ingiustificata sia l’attività di ricerca che quella di estrazione stando ai dati della Direzione Generale delle Risorse Minerarie ed Energetiche che quantificano la presenza del petrolio nei mari italiani a circa 10 milioni di tonnellate, quindi esauribile in due mesi poiché secondo l’Unione petrolifera Italiana in un mese in media si utilizzano circa 5 milioni di tonnellate di petrolio. Vale la pena allora? È intervenuto subito dopo il consigliere Arturo Bova, Presidente della Commissione Antimafia nel Consiglio Regionale, il quale ha ricordato il passaggio alla Camera dell’emendamento sugli ecoreati che prevedeva l’uso degli air-gun fra i reati punibili con l’arresto, avvisando, da avvocato, quanto questo possa essere significativo. Riporta la posizione del governo regionale che è di ferma opposizione alle attività estrattive, facendo anche un breve accenno alla ipotesi di legge regionale che vieti le azioni di ricerca ed estarazione all’interno delle 12 miglia, definendola “provocatoriamente incostituzionale”, spiegando [come già hanno fatto nell’Abbruzzo] come questo possa costituire di fatto un ostacolo ed un rallentamento delle concessioni in attesa del referendum. Una strategia difensiva insomma, nella quale “non c’è subalternità al Governo Nazionale” ha concluso Bova. Nello specifico dello sfruttamento delle georisorse entra il professore Salvatore Critelli, dell’Università della Calabria, ha spiegato la conformazione geologica del territorio costiero ed i fondali antistanti la nostra costa, illustrandone le peculiarità e le criticità. Da un primo progetto del 2005 , dalla foce del Crati a Capo Colonna ,rileva un forte rischio sottomarino, il più infido perchè non si vede, a causa della morfologia del nostro fondale antistante la costa. Di solito, dalla linea di costa c’è una piattaforma che va a digradare da 0 a 200 m circa. Nel caso della nostra regione, per i suoi quasi 800 km, le scarpate lambiscono le linee di costa. C’è, quindi, la necessità di conoscere bene il nostro sistema dei fondali, per meglio intervenire,dare delle linee guida di intervento, ma al momento non è conosciuto ed il lavoro fatto fino adesso è sempre stato fatto sull’emergenza. Nel vivo dell’impatto dell’inquinamento acustico è entrato il professore Gianni Pavan dell’Università di Pavia, direttore del CIBRA e che ha definito le linee guida ACCOBAMS che costituiscono al momento un punto di riferimento per le mitigazioni dell’impatto dell’uso degli air-gun nelle attività di ricerca e prospezione di idrocarburi in mare, sottolineando che da tutelare oltre i grossi cetacei ci sono anche le uova ed i molluschi. Attualmente impegnato in un progetto di monitoraggio degli spiaggiamenti di cetacei nei mari italiani, osserva che comunque non vi sono dati sufficienti che possano collegare allo stato attuale l’uso degli air-gun con gli spiaggiamenti. Nel suo breve intervento la dott.ssa Stefania Giglio biologa del Centro Nazionale Cetacei, impegnata nel monitorare gli spiaggiamenti di cetacei lungo le coste calabresi, invita ad una maggiore attenzione per le speci protette anche nei ripascimenti sollecitando la presenza dei tecnici. Ultimo intervento quello del pescatore professionista Salvatore Tredici, di SOSMediterraneo, il quale invece sollecita l’utilizzo del principio di precauzione come strumento di salvaguardia del territorio e della salute delle popolazioni. Le conclusioni sono state tratte dal delegato dell’assessore regionale all’Ambiente Pino Greco che ha ripercorso brevemente l’operato della Regione, a cominciare dall’impugnativa dell’articolo 38 dello Sblocca Italia fino alla delibera referendaria, passando per il Documento di Termoli del 24 luglio che definisce una complessiva chiara posizione contraria allo sfruttamento delle risorse energetiche in mare, poiché non porterebbero ad alcun vantaggio.
Presentata “NA-NapoliAutonoma”: mai più città assistita
Alleanza per il Comune tra MO-Unione Mediterranea e DemA
Rinunciare a 259 milioni di sussidi e trattenere due tasse legate al territorio per liberare Napoli dall’etichetta immeritata di città assistita e scommettere sul rilancio dell’economia locale. E’ il succo del progetto NA-NapoliAutonoma presentato questa mattina da MO-Unione Mediterranea e da DemA, alla presenza del sindaco di Napoli Luigi de Magistris.
“NA-NapoliAutonoma – ha spiegato Flavia Sorrentino, portavoce nazionale di MO-Unione Mediterranea – è un’iniziativa rivoluzionaria e allo stesso tempo tecnicamente fattibile. Chiude con la stagione dell’assistenzialismo e dice basta a un federalismo pasticciato, che ha danneggiato in modo serio le popolazioni del Mezzogiorno. NA-NapoliAutonoma significa avere il coraggio di credere in se stessi, nella nostra identità, e non a caso il progetto prenderà forma di una legge d’iniziativa popolare con la raccolta di 50mila firme”.
Così si esprime Luigi De Magistris a proposito del progetto Napoli Autonoma: «Questa non è un’alleanza elettorale, ma la costruzione di un progetto comune che ci vede insieme nella scrittura del programma». Il sindaco ha inoltre specificato che quando sarà il momento di scrivere le liste «sarà un discrimine l’impegno dei singoli nella lotta in favore dei diritti, del riscatto di Napoli».
All’incontro ha preso parte anche il responsabile cittadino di MO-Unione Mediterranea, Pierluigi Peperoni. “A Napoli città – ha spiegato – la nostra lista ha conseguito l’1,4% alle scorse regionali dando per la prima volta una voce al meridionalismo. In occasione delle prossime amministrative saremo presenti in molti Comuni della Campania e delle altre regioni del Sud e a Napoli avremo sia una lista per il Comune, sia liste di MO-Unione Mediterranea per ciascuna delle dieci Municipalità”.
Presentazione del progetto NA – Napoli Autonoma
Gli organi d’informazione sono invitati alla conferenza stampa di presentazione del progetto NA Napoli Autonoma – legge d’iniziativa popolare – che si terrà martedì primo dicembre 2015 alle ore 12:30 in via Toledo 156 a Napoli, presso l’associazione DemA.
Interverranno:
Luigi de Magistris – Sindaco di Napoli
Flavia Sorrentino – Portavoce nazionale MO-Unione Mediterranea
Dimissioni del segretario Enrico Inferrera
Il segretario di Unione Mediterranea Enrico Inferrera ha comunicato le sue dimissioni “per motivi legati alla indisponibilità di tempo occorrente per la riorganizzazione del movimento”. Inferrera ha ringraziato tutti per la collaborazione.
Siamo noi a ringraziare Enrico per il lavoro intenso svolto in questi mesi, per le delicate decisioni prese e per l’impulso dato al movimento in vista dei prossimi impegni.
L’attività di Unione Mediterranea per il riscatto della nostra terra non subirà battute d’arresto e decisioni in merito all’organizzazione saranno presto prese dagli organi associativi.
Comunali, Napoli: Lista MO annuncia partecipazione.
MO-Unione Mediterranea sarà presente alle elezioni comunali di Napoli di maggio 2016 con una propria lista. Lo hanno annunciato il segretario Enrico Inferrera e la portavoce Flavia Sorrentino in un incontro con i sostenitori presso la chiesa San Gennaro all’Olmo. Punto chiave del programma saranno autonomia e identità. La lista MO! con il progetto NA-Napoli Autonoma propone di rinunciare a ogni centesimo di sostegno pubblico mantenendo sul territorio tasse riferibili al territorio stesso. “Solo contando sulle nostre forze e la nostra identità – hanno sottolineato Inferrera e Sorrentino – si potrà garantire sviluppo, lavoro, dignità”. La lista MO! – che nelle scorse elezioni regionali ha raccolto l’1,4% dei consensi a Napoli città – auspica che sul suo progetto possano convergere forze sociali e persone libere da vincoli partitici.
Napoli, autonomia e identità: MO-UM presenta le linee per il programma di governo della città.
Un programma politico improntato sui concetti di “autonomia” ed “identità” della città di Napoli: MO-UNIONE MEDITERRANEA, movimento politico che rivendica l’assoluta autonomia ed indipendenza del Sud, annuncia per il giorno 26 ottobre 2015 a Napoli presso la Chiesa di San Gennaro all’Olmo (Via San Biagio dei Librai 35) la presentazione delle linee guida del proprio programma politico in vista delle prossime elezioni comunali nella città di Napoli.
Ai cittadini tutti il movimento illustrerà i punti cardine delle
progettualità previste, in linea con gli obiettivi che l’Assemblea
degli iscritti ha individuato quali prioritari. Al dibattito seguirà
un monologo dell’attore e sceneggiatore Vittorio Ciorcalo ed un
concerto del “Coro Ensemble Napoletano”.
Enrico Inferrera, Segretario Nazionale di Unione Mediterranea
dichiara: “MO-UNIONE MEDITERRANEA continua nel novero degli obiettivi che sin dalla nascita ci siamo posti quali prioritari. Siamo dunque un movimento politico autonomo e principale punto di riferimento per un attuale e moderno meridionalismo. Napoli ha storicamente, culturalmente e socialmente tutti i crismi per essere la vera capitale del Sud umiliato dalle promesse dei partiti politici storici ormai chiaramente per niente interessati alla sua tutela ed al suo sviluppo. Napoli può essere capitale assoluta del Mediterraneo ed in tal senso il nostro programma punta ad obiettivi estremamente ambiziosi che riteniamo di poter raggiungere nell’interesse di tutto il nostro
territorio.”
Flavia Sorrentino, Portavoce Nazionale di Unione Mediterranea
ribadisce il valore del voto democratico: “la nostra gente deve
avere la consapevolezza del valore di un voto politico. Troppo spesso si è demandato presente e futuro delle nostre terre ad affaristi che nulla hanno mai fatto per rispettare il mandato elettorale. La riprova è la tragedia di queste ore a Benevento, ignorata dagli stessi politici che in campagna elettorale sono prontissimi e solerti nella richiesta del consenso. MO-UNIONE MEDITERRANEA propone un percorso di autonomia ed identità, in cui i cittadini siano i primi attori di una rivoluzione culturale , economica e sociale storica. Lunedì 26 chiediamo ai cittadini di essere i primi promotori del cambiamento”.
Il 26 presentazione delle linee guida per il programma di governo della città di Napoli
Autonomia ed identità della città di Napoli: sono questi i fondamenti dell’importante evento previsto per il giorno 26 ottobre 2015 a Napoli presso la Chiesa di San Gennaro all’Olmo (Via San Biagio dei Librai, 35) in cui MO-UNIONE MEDITERRANEA presenterà le linee guida del proprio programma politico in vista delle prossime elezioni comunali nella città di Napoli. Forte del significativo consenso ricevuto alle elezioni regionali, il movimento spiegherà ai cittadini i punti cardine delle progettualità previste, in linea con gli obiettivi che l’Assemblea degli iscritti ha individuato quali prioritari. Al dibattito seguirà un monologo dell’attore e sceneggiatore Vittorio Ciorcalo ed un concerto della Compagnia “Musincanto” del Teatro San Carlo di Napoli.
Secondo Enrico Inferrera, Segretario Nazionale di Unione Mediterranea <<il nostro movimento, proseguendo l’impegno sul territorio che alle recenti elezioni regionali in Campania ha ottenuto numerosi consensi intende proporsi alle prossime elezioni comunali di Napoli quale soggetto politico autonomo e principale punto di riferimento per un attuale e moderno meridionalismo. Riteniamo che Napoli abbia storicamente, culturalmente e socialmente tutti i crismi per essere la vera capitale di un Sud, desideroso di riscatto, sebbene depredato da politiche nord centriche ed umiliato dalle promesse dei partiti politici storici ormai chiaramente per niente interessati alla sua tutela ed al suo sviluppo. Non abbiamo bisogno di tutori o colonizzatori ma di puntare sulle nostre energie sui i nostri talenti, sui nostri giovani combattendo il malaffare e l’illegalità in tutte le sue forme, valorizzando i nostri punti di forza e rinunciando ad ogni forma di assistenzialismo reale o simulata. Napoli può essere capitale assoluta del Mediterraneo ed in tal senso il nostro programma punta ad obiettivi estremamente ambiziosi che riteniamo di poter raggiungere nell’interesse di tutto il nostro territorio. La storia si fa e non la si legge soltanto e noi riteniamo sia ampiamente scaduto il termine di fiducia affidato alla vecchia partitocrazia che mai nulla ha fatto di concreto per la nostra gente con la quale intendiamo costruire il nostro programma politico>>.
Istituzione ed attivazione di un Asilo-Nido pubblico a Poggiomarino
In relazione all’oggetto, il Circolo “I Sarrastri” di Unione Mediterranea ritiene urgente ed improcrastinabile la realizzazione di un primo Asilo-Nido pubblico nel nostro Comune. Ciò al fine di assicurare l’aiuto pubblico a costi contenuti alle famiglie che per motivi di lavoro ne hanno bisogno e non hanno la disponibilità economica di poter iscrivere il /i figli in asili-nido privati. Tale iniziativa inoltre sarebbe un occasione per creare posti di lavoro. Il Nostro Circolo, considerato lo stato di cronica crisi economica e/o finanziaria dell’ente comunale, propone un percorso che tenga conto degli aspetti logistici e finanziari di una iniziativa che consentirebbe uno scatto di civiltà alla comunità dei cittadini di Poggiomarino.
Da un punto di vista logistico riteniamo che la migliore soluzione logica e razionale per la realizzazione del suddetto asilo-nido preveda lo spostamento delle attuali sedi operative dei servizi di Guardia Medica e del 118 che operano attualmente in locali comunali siti a ridosso del plesso scolastico di via Roma. Proponiamo di spostarli in altro sito, per adibire i locali liberati ad Asilo-Nido, collegato quindi con la scuola materna e le elementari prospicienti.
Per quanto riguarda il sito dove allocare sia la Guardia Medica che il 118, suggeriamo due soluzioni:
1) Centro polivalente di via XXV Aprile;
2) Centro polivalente di via Carlo Alberto dalla Chiesa (ASL).
Da un punto di vista finanziario proponiamo l’apertura immediata di un tavolo di confronto con il Sindaco, la giunta, il consiglio comunale e il Dirigente scolastico per verificare la disponibilità o la reperibilità dei fondi necessari per l’allestimento, la messa a norma e il pagamento degli stipendi per il personale necessario.
I nostri referenti sono:
Antonio Apuzzo
Antonio Franza
Gloria Beneduce
Poggiomarino lì 16/10/15
Fiume Sarno: rischi ed opportunità. Da Unione Mediterranea e comitati locali un chiaro no ad ogni forma di speculazione
La tutela dell’ambiente ha una duplice valenza ossia ridurre il rischio di calamità naturali e la creazione di opportunità di sviluppo. Sul tema Unione Mediterranea ha organizzato per sabato 10 ottobre ore 9,30 presso lo Stabia Hall di Castellammare di Stabia (Via Regina Margherita 50/54) il convegno “Fiume Sarno: rischi ed opportunità”. Ricco il parterre degli interventi tra cui Franco Ortolani (Ordinario di Geologia presso l’Università di Napoli Federico II), Vincenzo Adamo (Ingegnere esperto nella tematica ambientale), Emiddio Ventre (Portavoce Comitato No Vasche), Antonio Franza (Medico ) e Pasquale di Paolo (Storico). Il rischio paventato è quello di interventi che la comunità ritiene assolutamente controproducenti. Sul punto Unione Mediterranea interviene con decisione.
Secondo Lucio Iavarone , Responsabile Dipartimento Ambiente di UM << dobbiamo imporre il principio, nel rispetto della convenzione europea di Aarhus, che qualsiasi progetto di impatto sul territorio debba prevedere il pieno coinvolgimento delle comunità locali da parte delle istituzioni. Nulla può essere più calato dall’alto senza il consenso dei cittadini consapevoli di tutte le possibili implicazioni sull’ambiente, la salute, l’assetto del territorio>>
Gli intervenuti dunque faranno il punto su tutte le peculiarità in termini di rischi/opportunità connesse ad una sana progettazione, illustrando anche come qualsivoglia manovra speculativa sul grande fiume sarà il primo segnale di gravissime ripercussioni ambientali ed economiche per il territorio, che giorno dopo giorno si confronta con il rischio di dissesti idrogeologici.


