Fiume Sarno: rischi ed opportunità. Da Unione Mediterranea e comitati locali un chiaro no ad ogni forma di speculazione

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La tutela dell’ambiente ha una duplice valenza ossia ridurre il rischio di calamità naturali e la creazione di opportunità di sviluppo. Sul tema Unione Mediterranea ha organizzato per sabato 10 ottobre ore 9,30 presso lo Stabia Hall di Castellammare di Stabia (Via Regina Margherita 50/54) il convegno “Fiume Sarno: rischi ed opportunità”. Ricco il parterre degli interventi tra cui Franco Ortolani  (Ordinario di Geologia presso l’Università di Napoli Federico II), Vincenzo Adamo (Ingegnere esperto nella tematica ambientale), Emiddio Ventre (Portavoce Comitato No Vasche), Antonio Franza (Medico ) e Pasquale di Paolo (Storico).  Il rischio paventato è quello di interventi che la comunità ritiene assolutamente controproducenti. Sul punto Unione Mediterranea interviene con decisione.

Secondo Lucio Iavarone , Responsabile Dipartimento Ambiente di UM << dobbiamo imporre il principio, nel rispetto della convenzione europea di Aarhus, che qualsiasi progetto di impatto sul territorio debba prevedere il pieno coinvolgimento delle comunità locali da parte delle istituzioni. Nulla può essere più calato dall’alto senza il consenso dei cittadini consapevoli di tutte le possibili implicazioni sull’ambiente, la salute, l’assetto del territorio>>

Gli intervenuti dunque faranno il punto su tutte le peculiarità in termini di rischi/opportunità connesse ad una sana progettazione, illustrando anche come qualsivoglia manovra speculativa sul grande fiume sarà il primo segnale di gravissime ripercussioni ambientali ed economiche per il territorio, che giorno dopo giorno si confronta con il rischio di dissesti idrogeologici.

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