Monthly Archives: Febbraio 2015

Lista MO! denuncia “TG2” e “Libero” per offese a Napoli

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CAMPAGNA “MO REAGIAMO”: OGGI INCONTRO DAL MEDIATORE ARBITRALE

“Napoli culla dell’imbroglio” (Tg2) e Napoli “città che vive al di fuori della legge” (Libero) sono accuse false, generiche e denigratorie secondo la lista civica meridionalista “MO!” la quale annuncia l’avvio della campagna “MO reagiaMO” a tutela della dignità della gente del Sud e dei suoi territori. Una campagna che oggi si concentra nella denuncia della Rai e di Libero e che presto prevederà una serie di iniziative sui libri di testo scolastici.

Con due distinte denunce, firmate da Marco Esposito, si chiede il risarcimento dei danni conseguenti alla natura diffamatoria di due servizi giornalistici. In quello del Tg2 si descriveva, a seguito di un fatto di cronaca, Napoli come “una città simbolo e culla dell’imbroglio”, con una “fama prestigiosa e secolare in materia di scippi”. Nell’articolo di Libero, relativo alla morte di Davide Bifolco, si descriveva Napoli come “una città che vive al di fuori della legge, i cui abitanti, anche quelli che non sono criminali, tengono abitualmente comportamenti che in altre parti d’Italia non sono tollerati”. Le due denunce sono state individuate per il valore esemplare che potranno avere per contrastare l’azione denigratoria sistematica nei confronti dei meridionali.

Le denunce – predisposte dagli avvocati Alessandro Izzo e Francesco Labruna – hanno, secondo la procedura giudiziaria, un passaggio obbligatorio dal mediatore arbitrale il quale, nel caso, è il MedArb Srl. I primi incontri tra le parti si terranno appunto oggi 24 febbraio al Centro direzionale di Napoli. Libero ha già aderito alla procedura di mediazione mentre la Rai non si è finora costituita. In caso di mancata intesa entro 90 giorni, la procedura prevede l’avvio dell’azione giudiziaria tradizionale.

La lista civica MO! ha tra i punti del proprio programma per le regionali della Campania la tutela della dignità del territorio e il rispetto della verità storica. La campagna “MO reagiaMO” proseguirà con un’azione specifica sui testi scolastici, mettendo sotto accusa quelli nei quali si alimentano i pregiudizi nei confronti dei meridionali o si distorce la verità storica.

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Salvini chiede scusa al sud? Troppo poco, troppo tardi.

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Palermo lo contesta ed i carabinieri arrestano per mafia il suo uomo in Sicilia.
Intanto, il PIL del sud scende a -45,8% rispetto al nord. Leggi tutto

Green Economy: l’erba (e l’economia) del Mezzogiorno è sempre più verde

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Di Mattia di Gennaro

Paola Caruso su “CorriereEconomia” del 2 febbraio 2015 ne è sicura: per il Mezzogiorno, verde è bello!

No, non stiamo parlando delle ultime tendenze in fatto di colori e moda, ma dell’ultima classificata stilata da Fondazione Impresa che ordina le regioni italiane in base all’incidenza dell’economia ecosostenibile (“green economy”, cioè “ economia verde” per l’appunto) nelle attività produttive locali.

Energia da fonti rinnovabili, riciclo dei rifiuti, bioagricoltura e, ancora, piste ciclabili e turismo ecologico sono solo alcuni dei parametri utilizzati nella ricerca curata da Daniele Nicolai di Fondazione Impresa per calcolare l’Indice di Green Economy (IGE), secondo il quale sono stati dati i voti alle regioni.

La notizia incoraggiante, come si evince dalla figura sotto riportata, prodotta da “CorriereEconomia” in base a dati Fondazione Impresa, è la rilevazione di un trend positivo per regioni meridionali che, rispetto al 2013, si piazzano tutte più su nella graduatoria (eccezion fatta per la Sicilia fanalino di coda), a dispetto di chi le vuole inquinate e poco avvezze in quanto a eco-sostenibilità. Abruzzo, Basilicata e Calabria conquistano, addirittura, posizioni rilevanti nella top ten mentre il Molise si classifica sopra la media italiana.

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Naturalmente, è ancora presto per adagiarsi sugli allori. Il Trentino Alto Adige, primo in classifica, è ancora lontano; tuttavia, l’implementazione di politiche tese al rispetto per l’ambiente, lo sviluppo dell’agricoltura biologica e delle energie rinnovabili unite a una forte spinta su politiche di riciclo e trattamento eco-sostenibile dei rifiuti sembrano ormai necessarie alla crescita economica e sociale.

Il programma della lista civica “MO!”, dopotutto, lo riporta chiaramente:

“MO FELIX. Dal biocidio all’agricoltura delle eccellenze: Definitiva soluzione del problema della Terra dei Fuochi e dello smaltimento illecito dei rifiuti industriali. Ciclo dei rifiuti urbani che escluda incenerimento e produzione di energia dal trattamento dei rifiuti ma preveda riciclo, riuso e recupero massimo di materia. Scelte energetiche che valorizzino fonti rinnovabili e mettano al bando le fonti fossili di idrocarburi. Insediamenti agricoli food/no food compatibili con le condizioni ambientali e a qualità certificata.”

Ancora una volta, Unione Mediterranea dimostra la propria lungimiranza. E tu, invece, voterai ancora una volta per chi vuole gli inceneritori e il petrolio?

VITTORIA DI MO!: RITIRATI GLI EMENDAMENTI DI MODIFICA DELLA LEGGE ELETTORALE IN CAMPANIA.

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Gli emendamenti sulla modifica della legge elettorale  in Campania sono stati ritirati. MO! vince la sua battaglia contro la riforma truffa alla legge elettorale dopo aver annunciato ricorso, qualora fosse stata approvata la volontà del consiglio regionale campano di innalzare la soglia di sbarramento dal 3% al 10% per tutte le liste autonome, non alleate ai grandi partiti nazionali, che decidono di concorrere da sole per la competizione elettorale.

Lo sventato tentativo di modifica, avrebbe messo in serio rischio il sano principio della partecipazione democratica dal momento che è inaccettabile anche solo pensare che, chi propone una visione politica diversa dalla partitocrazia, venga premeditatamente ostacolato.

Una delegazione di MO! guidata da Marco Esposito, ha fatto sentire la sua voce protestando sotto il palazzo della regione con cartelli recanti questa scritta: “Chi a giochi iniziati cambia le regole è un baro”.  L’opposizione dura ha fatto desistere chi in maniera manifesta stava barando ed è stato beccato con le mani in pasta. La soglia di sbarramento per le liste singole rimane al 3%.

“MO! andiamo avanti, affrontando questa sfida consapevoli che non ci sono trabocchetti con cui fare i conti e che questa è la volta buona per liberare la Campania dalle grinfie dei trafficanti di consenso.”