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MO! Lista civica per la Campania. Il programma.

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Mo. Perché è ora di agire. E perché è urgente farlo. La crisi non aspetta: distrugge posti di lavoro e moltiplica l’emigrazione. E non aspetta il cancro, che falcia vite con ferocia crescente.

La crisi economica e sociale ha esaurito persino le parole: dopo desertificazione, cosa c’è? Eppure in Campania si assiste a tour di politici dall’accento toscano o padano disposti a elogiare il tempo dei Borbone pur di continuare a raccattare consensi elettorali. Persino chi ha costruito la carriera sulle offese ai napoletani, oggi viene a chiedere voti al Sud. Ci prendono per scemi.

Non hanno ancora capito – e sarà utile che non lo comprendano subito – che il tempo è cambiato. Che la storia degli “stili di vita” responsabili d’improvviso della morte di giovani vite non ce la beviamo. Che non sappiamo che farcene di promesse. Che non ci fidiamo di politici locali bravi a servire il potente di turno.

Mo tocca a noi tirare fuori la nostra terra dal baratro. Non tradiremo, perché non possiamo tradire noi stessi. La storia insegna che questa terra fertile viveva meglio quando si governava da sola. Ci proveremo con la determinazione di chi sa che la nostra è la battaglia della vita. E ci riuscireMO.

Dopo l’incontro del 22 novembre a San Giorgio a Cremano è tempo di programmi. Per questo sabato 20 dicembre ci ritroveremo in un altro luogo-simbolo della nostra straordinaria regione: Caserta.

Non cambia la precondizione fissata a San Giorgio a Cremano: la Lista Civica Campania che andremo a costruire non farà da stampella o da ruota di scorta per nessuna formazione partitica corresponsabile del disastro.

Il tempo per il riscatto della nostra terra è adesso. Anzi: è MO!

Stop biocidio: Frattaminore scende in piazza.

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Perché Frattaminore? Per dimostrare che un Comune virtuoso da solo può molto poco per risolvere il dramma della terra dei fuochi e dei veleni.
Per gridare tulle le mancanze e gravi responsabilità della Regione Campania nella non attuazione della Legge 20/2013
dalla mancata applicazione della norma sullo smaltimento semplificato dell’AMIANTO,
sullo smaltimento dei rifiuti INERTI dell’edilizia,
sull’istituzione del catasto dei terreni con fenomeni di sversamenti e roghi.

I soliti evasori. Il Nord detiene il record in Italia.

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Guardiamo bene il grafico ripreso dalla foto. E’ tratto dal Sole 24 Ore di oggi e evidenzia la ripartizione territoriale dei 91,4 miliardi di evasione fiscale. La quota del Sud è del 21,7% ovvero meno non solo della popolazione (33%) ma anche della ricchezza (24%). In pratica in rapporto al reddito si evade sensibilmente di più al Centronord. I soliti evasori.

Lunedì 20 Ottobre 2014

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Incontri di formazione di Unione Mediterranea

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Riprendono gli incontri di formazione per aderenti e simpatizzanti di UM presso la nostra sede Leggi tutto

Tesseramento UM “Napoli Capitale”

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Sabato 18 ottobre 2014 ore 10,00, nella sede nazionale di U. M. sita in via Vittoria Colonna 30 – Napoli – avrà luogo il tesseramento per l’anno 2015 al Movimento del CircoloTerritoriale “Napoli Capitale” cui tutti sono invitati a partecipare.

Congresso UM – 2015

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Il secondo congresso di Unione Mediterranea si terrà nel mese di giugno 2015.

Solo gli iscritti in regola con il tesseramento 2015 alla data del 30 aprile 2015 potranno esprimere diritto di voto al congresso.

Stili di vita per coprire le responsabilità dello Stato. UM invita il Ministro Lorenzin ad un faccia a faccia.

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“In Campania non si muore per i roghi tossici ma, per gli stili di vita scorretti”. Sono queste le parole adoperate dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin nel corso della sua visita a Giugliano in Campania il 29 giugno 2013. Ad un anno di distanza da quelle affermazioni, il Ministro della salute, ribadisce il pensiero a Napoli a margine dell’inaugurazione del corso di nutraceutica promosso dalla facoltà di Farmacia dell’universita’ Federico II.

Il 12 Luglio 2013 Unione Mediterranea ha invitato il Ministro della salute ad un faccia a faccia  in un confronto pubblico per discutere, dati alla mano, del disastro ambientale perpetuato ai danni delle nostre terre, un disastro senza precedenti storici che ha l’odore del criminoso compromesso e non certo delle cattive abitudini.

Da mesi vengono fatte manifestazioni di protesta nei territori della terra dei fuochi, culminate in quella del 16 Novembre scorso a Napoli, che ha visto sfilare in piazza 100.000 persone. Proprio in queste settimane sono ripartite le marce cittadine, per avviare un nuovo ciclo di protesta contro l’abbandono e l’indifferenza delle istituzioni.

Noi di Unione Mediterranea ribadiamo al Ministro la richiesta fatta un anno fa , perchè pretendiamo attenzione da chi dovrebbe porsi come garante dell’art 32 della Costituzione, che tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo.

“Ancora una volta il dovere di un rappresentante delle istituzioni si è ridotto alla politica sterile e avulsa dalla realtà, prestando il fianco alla scontata retorica del razzismo di Stato, tipica di quel demagogico disimpegno politico che uccide per una seconda volta i bambini deceduti nella terra dei veleni, per malattie genetiche e tumorali. La criminalità non siamo noi, noi siamo solo quelli che la subiscono, con la connivenza degli apparati dello Stato e dell’imprenditoria, di una parte del paese.

Questo stato di cose non può perdurare, esigiamo delle risposte ed è dovere morale di una rappresentante del Governo venire a darcele.”

Flavia Sorrentino- Portavoce Unione Mediterranea
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Lo Stato latitante che incolpa il napoletano delinquente

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Spesso si tende a considerare l’analisi sociologica di un fenomeno, come una sorta di implicita giustificazione di esso. Così se si fa uno sforzo di valutazione più articolato sulla delinquenza a Napoli, immediatamente si grida al “giustificazionismo” o peggio ancora al negazionismo. La criminalità è una piaga sociale che va affrontata ed avversata senza mezze misure. Ma se è così predominante in talune realtà, è per colpa di uno Stato inefficiente e fin troppo corrotto, che concede al crimine organizzato di sostituirsi al potere statale nell’erogazione di servizi, facendo da cuscinetto ammortizzatore di necessità e bisogni delle fasce più deboli, realizzando un’economia sommersa e parallela che tiene a freno il tappo della disperazione.

La grave e perdurante assenza di Stato, nei quartieri cosiddetti a rischio, è la motivazione principale e non gregaria, dell’aumento del fenomeno criminale, che come facilmente intuibile, si irrobustisce se non subisce una decisa e decisiva opera di contrasto.

Chi con semplificazione o pregiudizio riduce tutto alla predisposizione endemica a compiere atti illeciti, presta il fianco a tesi inconcludenti e razziste, che definendo la questione una faccenda genetica di mentalità, rende quasi ineluttabile un fatto umano, che al contrario invece, come tutti i fatti umani ha un inizio ed una fine.

Laddove le Istituzioni abbandonano i cittadini al degrado, la miseria e persino all’autogestione, si può affermare con disinvoltura che il problema risieda negli effetti della delinquenza e non al contrario nelle sue cause?

Piuttosto che chiacchere e proclami, servono uomini, mezzi, misure di sicurezza e controllo sul territorio, anche con l’introduzione, di “reati promozionali” che abbiano la funzione di far considerare illecite condotte fino ad ora non avvertite come gravi dalla coscienza sociale. Ma questi tipi di provvedimenti che hanno una efficacia nel breve e medio termine, nel lungo periodo necessitano di accorgimenti alternativi: uno Stato degno di tale autorità, dovrebbe favorire iniziative ed attività di aggregazione e impiego nei territori più difficili,  sopratutto attraverso una attenta e capillare formazione scolastica, capace di sopperire all’indifferenza delle famiglie nell’educazione alla legalità.

Nonostante il preoccupante andamento del Mezzogiorno e in particolare della Campania riguardo al fenomeno della dispersione scolastica, il Governo nel 2013 con il “napoletano” Marco Rossi Doria, sottosegretario all’istruzione, ha scelto di investire maggiormente al Centronord i fondi per diminuire l’abbandono scolastico. Dinanzi a tali irragionevolezze, è possibile essere intellettualmente onesti e contemporaneamente ascrivere le problematiche meridionali a questioni di provenienza e latitudine?

La soluzione ad una simile domanda è molto meno cervellotica, anche se evidentemente più scomoda: alcuni quartieri della città, versano in condizioni di degrado per colpa di precise scelte politiche, che fanno delle clientele il più redditizio e conveniente serbatoio elettorale. Un Sud ignorante, non scolarizzato ed illegale è l’assicurazione sulla vita della politica egoista del Nord e di quella ascara del Sud.

Lo Stato silente e connivente, faccia ammenda, si assuma le sue responsabilità e cominci a fare lo Stato. Pretendere del resto, che faccia da Nazione in questa Italia mai nata, sarebbe davvero chiedere troppo.

Flavia Sorrentino.

 

 

Roma-Milano in 2 ore e 30 minuti. Al Sud i treni veloci non arriveranno prima del 2028

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Roma-Milano sarà percorribile in 2 ore e 30 minuti dal 2015. L’alta velocità ferroviaria è una rivoluzione che cambia la percezione del mondo intorno a noi Leggi tutto

Benvenuti su www.unionemediterranea.info

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Diciamocelo subito: “punto IT” non ci piaceva. E’ un richiamo all’Italia dei pregiudizi e delle disparità; è un richiamo a quell’ Italia di cui non ci possiamo fidare. Abbiamo scelto “punto info”, perchè coincide con il nostro obiettivo: informare, proporre, divulgare. Il sito di Unione Mediterranea è un luogo dove si incontrano idee ed iniziative, il punto di riferimento del Movimento che ci consente di presentare al meglio progetti e attività. “Chi siamo”, è presto detto : la nostra “carta dei principi” approvata all’unanimità, lo statuto e l’organigramma sono le prime indicazioni utili per capire cosa vogliamo e perchè lavoriamo insieme per ottenerlo. Iscrivendosi alla newsletter è possibile rimanere sempre in contatto con noi, conoscere le notizie, i comunicati ufficiali e tutte le novità. E di novità ce ne sono parecchie all’orizzonte, come la petizione per i diritti del Sud inviata all’Europa, il “progetto licei”, la realizzazione di una task force di avvocati per denunciare lo sciacallaggio mediatico ai danni dei meridionali, i progetti per le future competizioni elettorali e la campagna tesseramenti 2015, che ci aiuterà a crescere e a contarci. A tal proposito i nostri tesserati sono invitati ad arricchire il sito inviandoci articoli e pareri, che se opportuno, saranno pubblicati in una apposita sezione dedicata ai punti di vista di quanti ci sostengono.
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