Monthly Archives: Settembre 2015

Unione Mediterranea: verso il referendum NO TRIV

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Unione Mediterranea aveva già espresso la propria opinione riguardo la necessità di referendum “NO-TRIV” ed alla luce delle ultime evoluzioni rilancia l’appello rivolto ai singoli consiglieri di approvare la delibera referendaria. L’Assemblea plenaria della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali, l’11 settembre 2015, ha approvato all’unanimità la predisposizione dei quesiti referendari in materia petrolifera, relativi all’art. 35 del decreto sviluppo del 2012 e all’art. 38 del decreto Sblocca Italia. Prendiamo atto quindi della considerazione del coordinatore dell’Assemblea delle Regioni, Franco Iacop, secondo cui: “L’unanimità condivisa nella decisione di predisporre i quesiti referendari sottolinea come indipendentemente dall’essere direttamente toccati dal tema delle trivellazioni, tutte le Regioni hanno voluto esprimersi in merito alla difesa dei territori e alla rivendicazione della loro partecipazione alle decisioni che riguardano la loro sostenibilità economica e sociale“. Ricordiamo che varie Regioni hanno impugnato davanti la Corte Costituzionale il decreto Sblocca Italia, riguardo proprio all’articolo 38 che di fatto esautora le Regioni del potere decisionale e legislativo nelle politiche energetiche. L’articolo 35, comma 1, invece riapre le procedure di diverse istanze di ricerca che erano state precedentemente congelate dal Decreto Prestigiacomo all’interno delle 12 miglia, ossia a ridosso delle coste italiane.

Unione Mediterranea quindi, nel rilanciare l’appello ai consiglieri che in questi giorni saranno chiamati a discutere e deliberare in merito, rimarca il proprio impegno e la propria caratterizzazione nella difesa dei territori e del mare dallo sfruttamento coloniale insensato e devastante delle multinazionali del petrolio.

Dipartimento Ambiente UM

Rosella Cerra – Lucio Iavarone

Unione Mediterranea: dimissioni immediate di Rosi Bindi

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<<Chiediamo le dimissioni immediate della signora Bindi da una carica che dimostra con i fatti di non poter onorare, offendendo la storia di una vera capitale come Napoli e di milioni di napoletani che da anni combattono le mafie in maniera concreta e non per incarico di partito>>: così Enrico Inferrera, Segretario Nazionale di Unione Mediterranea chiede ufficialmente le dimissioni del Presidente dell’Antimafia, dopo le gravissime dichiarazioni rilasciate dalla Bindi.

<< Ancora una volta le personalità che dovrebbero rappresentare lo Stato – tuona Inferrera – dimostrano di non avere alcuna conoscenza del Sud e della storia della città di Napoli. Mi chiedo come può il Presidente dell’Antimafia affermare contenuti così diffamatori e denigratori nei confronti di una città che non si è mai piegata alla malavita e che ha sempre combattuto , con vittime anche eccellenti, la camorra e le mafie.  In questi giorni ricorre l’anniversario di Giancarlo Siani, un napoletano morto in nome della verità urlata e non sussurrata. Siamo una capitale per storia, per cultura e per vissuto e pretendiamo di avere un rappresentante nella lotta alla mafia che sia in grado di rispettare tutto ciò.  Tra l’altro dichiarazioni come queste non fanno altro che dare forza alla malavita diffondendo l’idea che la battaglia è persa.  La signora Bindi scenda nelle strade di Napoli, anche in periodo non elettorale, combatta realmente la malavita accanto alle persone che quotidianamente sono opposizione vera per il malaffare . Siamo stufi di questa politica auto celebrativa, priva di contenuti, assolutamente lontana dal Sud raccontato e sfruttato come colonia, quella stessa terra in cui politici espressione della vecchia partitocrazia come la Bindi sono i principali responsabili di un contrasto alla malavita fatto esclusivamente sulle pagine dei giornali. Per tutta questa serie di ragioni, chiediamo a gran voce le dimissioni della Presidente Antimafia, ritenendo la stessa assolutamente e palesemente incompatibile con il ruolo istituzionale che riveste>>.