MO! sui risultati delle elezioni amministrative a Napoli
MO! Unione Mediterranea esprime grande soddisfazione per la netta affermazione del candidato sindaco Luigi de Magistris e della coalizione che lo sostiene: successo ampio che lo accompagna al ballottaggio del 19 giugno con un distacco di diciotto punti percentuali sul candidato del centro-destra Lettieri.
Ci impegneremo perché al ballottaggio vinca la parte migliore della città, quella che non abbassa la testa davanti ai diktat arroganti del Governo, quella che ripudia i partiti nazionali i quali, tutti, non battono ciglio davanti al razzismo e alla discriminazione che la città subisce.
Siamo certi che anche grazie al nostro aiuto vincerà Napoli onesta, quella leale con i Napoletani stessi, che crede e si impegna per il miglioramento costante, che guarda con saggezza politica ad un progetto di autonomia e che vuole prendersi cura della propria identità culturale.
Nell’ambito della coalizione, MO! Unione Mediterranea non ha raggiunto una quota di voti sufficiente a far eleggere almeno un consigliere comunale. Questo naturalmente dispiace fortemente, ma non fa arretrare di un passo nell’impegno per il riscatto del Sud. Il lavoro infaticabile svolto dai candidati e dagli attivisti di MO! Unione Mediterranea durante la campagna elettorale, è un patrimonio prezioso di contatti e passione, che sarà valorizzato nel prosieguo del lavoro. Presto sarà avviato un processo di maggiore radicamento nel territorio, per essere partecipi delle lotte per i diritti di quanti pagano in prima persona le iniquità di un sistema politico che promuove un’Italia a due velocità.
Grazie a tutti coloro che hanno dato fiducia alla lista: questo consenso troverà corrispondenza anzitutto nell’impegno al fianco di de Magistris nella campagna che precede il ballottaggio e poi, continuativamente, nella piena disponibilità a collaborare con la nuova amministrazione, soprattutto per quella parte di programma da noi proposta (Napoli Autonoma, scontrino parlante, sportello difendo la città) che il sindaco ha deciso di fare propria.

