I comunicati ufficiali di Unione Mediterranea
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Regione Campania: chi paga i danni della politica?
Sin dalle prime battute della campagna elettorale, Unione Mediterranea attraverso la lista civica MO! con candidato Marco Esposito aveva previsto ciò che oggi è realtà: i partiti nazionali dimostrano ancora una volta di mettere al primo posto della discussione politica le manovre interne e non quelle necessarie a risolvere i problemi della nostra terra, dichiara Flavia Sorrentino, portavoce nazionale Unione Mediterranea.
In occasione delle elezioni Regionali a più riprese si era presentata l’ incoerenza della candidatura da parte del Partito Democratico di De Luca. Nessuno ha avuto il coraggio di assumere chiare scelte politiche, danneggiando in tal modo la popolazione in Campania.
“Mentre il Pd si decide, gli indicatori economici ci dicono che le imprese campane, i giovani in cerca di occupazione e le famiglie in difficoltà non possono più aspettare”. Con queste parole Enrico Inferrera, Segretario Nazionale di Unione Mediterranea, commenta l’incresciosa situazione della Regione Campania. “Le promesse elettorali sono già disattese: a poco meno di un mese dalle elezioni l’annullamento della seduta del Consiglio Regionale ed il “caso” De Luca, danno un chiaro segnale di come nulla sia cambiato. La Campania riceve da questa querelle un danno di immagine enorme, che non può non ripercuotersi sul sistema economico, finanziario ed imprenditoriale. Una Regione senza governo è una non Regione. Con MO! alle scorse elezioni, conclude Inferrera, abbiamo presentato un programma meridionalista concreto e dettagliato, da mettere a disposizione della Campania e del suo sviluppo, unica cosa che ci sta a cuore e per la quale mettiamo in campo quotidianamente onestà e competenze.”
No alle trivelle a Pozzuoli
Un secco no alle trivellazioni al Sud ed alle lobby che hanno precisi interessi nella più grande operazione di distruzione dell’ambiente degli ultimi anni: è questa la posizione di Unione Mediterranea, movimento politico attivo per il riscatto e lo sviluppo del Mezzogiorno.
E la ferma posizione del movimento viene espressa di fatto nel sostegno alla cittadinanza attiva impegnata nel “No trivelle a Via Pisciarelli e nella zone flegrea”, con la partecipazione di Flavia Sorrentino , portavoce nazionale di Unione Mediterranea, e di Lucio Iavarone ambientalista ed ex portavoce comitati fuochi, all’Assemblea Pubblica prevista per domenica 28 giugno 2015.
Il segretario nazionale di Unione Mediterranea , Enrico Inferrera da sempre attivo in tutte le iniziative di tutela e salvaguardia del territorio ritiene ” assolutamente rischioso ed illogico procedere con le trivellazioni in un’area ad alta densità abitativa, tra le più belle e storicamente importanti in Campania, anche in virtù della sismicità della zona. Ancora una volta dobbiamo constatare come non si tenga in minima considerazione quanto affermato e sottoscritto da studiosi e cittadinanza attiva, ignorando dunque le istanze della popolazione residente. Questo aspetto è gravissimo e ci vedrà molto attenti agli sviluppi della questione”.
“Con Unione Mediterranea – afferma Flavia Sorrentino portavoce nazionale UM – abbiamo appena presentato all’europarlamento una petizione sui diritti fondamentali al Sud, in cui chiediamo di istituire una commissione straordinaria che si occupi di monitorare lo stato di salute dei nostri territori. Sarebbe il caso di chiamare lo sblocca Italia di Renzi più semplicemente lo sblocca trivelle: ancora una volta, lo stato italiano dimostra di non aver alcun interesse per la tutela del Mezzogiorno, che continua ad essere utilizzato come fonte di guadagno in spregio alla salute del territorio e dei cittadini”
Unione Mediterranea: presentata petizione al Parlamento Europeo
Storica iniziativa del movimento Unione Mediterranea che presenta a Bruxelles la prima petizione ufficiale relativa alle violazioni in vaste aree dell’Italia meridionale e della Sicilia di dignità umana, diritto alla vita, libertà professionale e diritto di lavorare, condizioni di lavoro giuste ed eque, sicurezza sociale e assistenza sociale, protezione della salute), ambiente e consumatori.
Ai sensi dell’articolo 44 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea i sottoscritti cittadini dell’Unione, presentatori della Lista Civica di Scopo “Terra Nostra” nella circoscrizione Italia meridionale alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo del 25 maggio 2014,denunciano così una serie di violazioni diritti fondamentali convinti che quanto accade in termini di traffico di rifiuti pericolosi, sicurezza alimentare e ambientale, diritto a condizioni di lavoro sane, sicure e dignitose, corretto funzionamento delle istituzioni nazionali e locali, contrasto alla malavita organizzata, sviluppo sociale ed economico e utilizzo dei fondi strutturali europei nell’Italia meridionale e nella Sicilia sia di diretto interesse di tutte le istituzioni dell’Unione Europea.
Enrico Inferrera, Segretario Nazionale di Unione Mediterranea afferma con forza la necessità per i cittadini del Sud di ottenere risposte concrete dalle Istituzioni, ed in primis dall’UE. Secondo Inferrera “Unione Mediterranea dunque segue tutte le strade istituzionali volte ad una presa di posizione forte delle Istituzioni, che sembrano aver dimenticato storia e potenzialità del meridione”.
Sulla stessa linea di pensiero Flavia Sorrentino, portavoce di Unione Mediterranea, secondo cui “la petizione non si ferma alla denuncia ma affronta anche la fase di propositiva, proponendo l’istituzione nel Parlamento europeo una Commissione speciale della durata di anni tre denominata “Dignità, vita, lavoro, sicurezza, salute, ambiente e protezione dei consumatori in tutti i territori dell’Unione europea”.
Per ulteriori informazioni ed approfondimenti è possibile visitare il sito ufficiale di Unione Mediterranea all’indirizzo www.unionemediterranea.info
Diritti fondamentali al Sud: UM presenta una petizione all’UE contro lo Stato Italiano
Il Giorno 25 giugno alle ore 10,30 una delegazione di Unione Mediterranea guidata dalla dott.ssa Rosella Cerra presenterà alla Commissione per le Petizioni dell’Unione Europea una petizione ai sensi dell’articolo 44 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Con la petizione, un dossier di 70 pagine, si denunciano le violazioni in vaste aree dell’Italia meridionale e della Sicilia degli articoli 1 (dignità umana), 2 (diritto alla vita), 15 (libertà professionale e diritto di lavorare), 31 (condizioni di lavoro giuste ed eque), 34 (sicurezza sociale e assistenza sociale), 35 (protezione della salute), 37 (protezione dell’ambiente) e 38 (protezione dei consumatori).
Unione Mediterranea propone l’istituzione nel Parlamento europeo di una Commissione speciale della durata di tre anni denominata “Dignità, vita, lavoro, sicurezza, salute, ambiente e protezione dei consumatori in tutti i territori dell’Unione europea”, che dovrebbe avere il compito di analizzare e valutare nell’intera area dell’Unione europea, a partire dall’Italia meridionale e dalla Sicilia, l’entità del fenomeno dell’avvelenamento dei territori da interramento dei rifiuti, affondamento di navi e altre forme di devastazione ambientale, con particolare attenzione alla qualità delle acque, dei cibi, dell’aria; valutare proposte per circoscrivere le aree contaminate e procedere alle bonifiche; promuovere una certificazione dei prodotti nell’interesse primario della salute dei consumatori e della tutela delle attività imprenditoriali; verificare il corretto utilizzo dei fondi pubblici e in particolare dei finanziamenti dell’Unione Europea; proporre misure adeguate che consentano all’Unione di prevenire e contrastare tali minacce, a livello internazionale, europeo e nazionale.
Unione Mediterranea chiede inoltre una revisione della storia dell’unificazione italiana così come viene raccontata sui libri scolastici, con il riconoscimento delle vere cause e delle modalità che hanno portato all’unificazione nazionale ed alle discriminanti modalità di gestione delle popolazioni meridionali; chiede altresì che si metta fine alla disparità di trattamento economico tra il Sud e le altre aree del Paese che si perpetra ininterrottamente da 155 anni, unita al furto continuo di risorse materiali ed umane.
La petizione sarà corredata di circa 10500 firme che la Lista Civica di Scopo “Terra Nostra” ha raccolto nella circoscrizione Italia meridionale in occasione delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo del 25 maggio 2014. L’appuntamento per la consegna della petizione è alla Rue Wiertz 60, dove la delegazione potrà rispondere alle domande dei giornalisti che vorranno essere presenti. Si segnala inoltre che la stessa delegazione si recherà il 24 giugno alle ore 15,30 a Charleroi, presso la miniera di Marcinelle, per incontrare la comunità italiana e per rendere omaggio alle vittime del tragico incidente con la deposizione di una corona di fiori.
Unione Mediterranea denuncia Libero ed il TG2
“Si tratta di un’azione pilota, con la quale intendiamo costituire un precedente giurisprudenziale” sottolinea Marco Esposito, segretario nazionale del Movimento e candidato alla Presidenza della Regione, che a febbraio aveva lanciato la campagna “MO reagiaMO” nell’ambito di un programma di Lista in cui compare la tutela della dignità del territorio e il rispetto della verità storica mentre, da Statuto, Unione Mediterranea si propone di mettere in atto azioni giudiziarie volte a tutelare e difendere la dignità del Sud e dei suoi territori.
Il provvedimento, predisposto dagli avvocati Alessandro Izzo e Francesco Labruna, arriva dopo il rifiuto delle due testate di aderirire alla proposta di conciliazione, obbligatoria per legge e chiede un risarcimento, che verrà devoluto in beneficenza, per il danno di immagine apportato all’onore e alla reputazione del popolo napoletano, con due servizi denigratori che facevano apertamente riferimento a “Napoli città simbolo e culla dell’imbroglio, con una fama prestigiosa e secolare in materia di scippi” (Tg2, lunedì 10 novembre 2014) e “Napoli città che vive al di fuori della legge i cui abitanti, anche quelli che non sono criminali, tengono abitualmente comportamenti che in altre parti d’Italia non sono tollerati” (Libero, venerdì 5 settembre 2014, in seguito alla morte di Davide Bifolco).
L’appuntamento in aula è fissato martedì 27 ottobre.
Convocazione Congresso 2015 di Unione Mediterranea
Comunico a tutti gli iscritti che, ai sensi dell’articolo 11 dello Statuto, il Congresso biennale di Unione Mediterranea si svolgerà a Matera nei giorni 20 e 21 giugno 2015.
Considerato che Unione Mediterranea è in piena e proficua fase di sviluppo delle sue strutture territoriali ed in crescita anche nel numero degli iscritti, allo scopo di garantire la più ampia partecipazione, per questo secondo congresso si derogherà al comma 1 dell’articolo 11 dello Statuto nella parte che prevede che “possono partecipare gli iscritti al movimento da almeno sei mesi”, permettendo la partecipazione agli iscritti entro le ore 24,00 del giorno 30 aprile 2015, come già anticipato nella Circolare n. 4 del 01/10/2014.
Resta ovviamente salva la possibilità anche agli iscritti successivamente a tale data di partecipare al congresso, pur senza facoltà di voto.
È infatti un appuntamento importante. Si tratta di ritrovarsi tutti insieme, dopo due lunghi anni densi di eventi, per fare un bilancio del lavoro svolto, dei problemi incontrati nei singoli luoghi e delle difficoltà riscontrate nell’affrontarli come associazione, per trarne le opportune indicazioni.
Anche a tal fine è necessario dare al Congresso un tema, o più temi tra loro raccordati, su cui far ruotare gli interventi e su cui intanto raccogliere comunicazioni ed eventuali mozioni.
Dai consigli che fin ora ho raccolto sul punto e dai suggerimenti che mi sono stati dati nella preparazione di questa prima comunicazione statutaria relativa alla data ed al luogo, è emersa come prima indicazione il tema relativo alla “strutturazione del movimento di Unione Mediterranea in funzione della crescita del territorio / territori e del radicamento del movimento in essi”. Ne do comunicazione come sollecitazione di dare sul tema proposto, o anche su altri temi, valutazioni e suggerimenti onde investire poi di essi, come è necessario, il Coordinamento e la Segreteria di Unione Mediterranea.
A questa prima comunicazione relativa alla data ed al luogo, che fin da ora restano fermi, seguirà quindi altra mia successiva comunicazione con la definitiva indicazione del tema o dei temi che il Congresso sarà chiamato ad affrontare.
Con i più cordiali saluti per ognuno di voi.
Il Presidente
Francesco Tassone
Lista MO! denuncia “TG2” e “Libero” per offese a Napoli
CAMPAGNA “MO REAGIAMO”: OGGI INCONTRO DAL MEDIATORE ARBITRALE
“Napoli culla dell’imbroglio” (Tg2) e Napoli “città che vive al di fuori della legge” (Libero) sono accuse false, generiche e denigratorie secondo la lista civica meridionalista “MO!” la quale annuncia l’avvio della campagna “MO reagiaMO” a tutela della dignità della gente del Sud e dei suoi territori. Una campagna che oggi si concentra nella denuncia della Rai e di Libero e che presto prevederà una serie di iniziative sui libri di testo scolastici.
Con due distinte denunce, firmate da Marco Esposito, si chiede il risarcimento dei danni conseguenti alla natura diffamatoria di due servizi giornalistici. In quello del Tg2 si descriveva, a seguito di un fatto di cronaca, Napoli come “una città simbolo e culla dell’imbroglio”, con una “fama prestigiosa e secolare in materia di scippi”. Nell’articolo di Libero, relativo alla morte di Davide Bifolco, si descriveva Napoli come “una città che vive al di fuori della legge, i cui abitanti, anche quelli che non sono criminali, tengono abitualmente comportamenti che in altre parti d’Italia non sono tollerati”. Le due denunce sono state individuate per il valore esemplare che potranno avere per contrastare l’azione denigratoria sistematica nei confronti dei meridionali.
Le denunce – predisposte dagli avvocati Alessandro Izzo e Francesco Labruna – hanno, secondo la procedura giudiziaria, un passaggio obbligatorio dal mediatore arbitrale il quale, nel caso, è il MedArb Srl. I primi incontri tra le parti si terranno appunto oggi 24 febbraio al Centro direzionale di Napoli. Libero ha già aderito alla procedura di mediazione mentre la Rai non si è finora costituita. In caso di mancata intesa entro 90 giorni, la procedura prevede l’avvio dell’azione giudiziaria tradizionale.
La lista civica MO! ha tra i punti del proprio programma per le regionali della Campania la tutela della dignità del territorio e il rispetto della verità storica. La campagna “MO reagiaMO” proseguirà con un’azione specifica sui testi scolastici, mettendo sotto accusa quelli nei quali si alimentano i pregiudizi nei confronti dei meridionali o si distorce la verità storica.
VITTORIA DI MO!: RITIRATI GLI EMENDAMENTI DI MODIFICA DELLA LEGGE ELETTORALE IN CAMPANIA.
Gli emendamenti sulla modifica della legge elettorale in Campania sono stati ritirati. MO! vince la sua battaglia contro la riforma truffa alla legge elettorale dopo aver annunciato ricorso, qualora fosse stata approvata la volontà del consiglio regionale campano di innalzare la soglia di sbarramento dal 3% al 10% per tutte le liste autonome, non alleate ai grandi partiti nazionali, che decidono di concorrere da sole per la competizione elettorale.
Lo sventato tentativo di modifica, avrebbe messo in serio rischio il sano principio della partecipazione democratica dal momento che è inaccettabile anche solo pensare che, chi propone una visione politica diversa dalla partitocrazia, venga premeditatamente ostacolato.
Una delegazione di MO! guidata da Marco Esposito, ha fatto sentire la sua voce protestando sotto il palazzo della regione con cartelli recanti questa scritta: “Chi a giochi iniziati cambia le regole è un baro”. L’opposizione dura ha fatto desistere chi in maniera manifesta stava barando ed è stato beccato con le mani in pasta. La soglia di sbarramento per le liste singole rimane al 3%.
“MO! andiamo avanti, affrontando questa sfida consapevoli che non ci sono trabocchetti con cui fare i conti e che questa è la volta buona per liberare la Campania dalle grinfie dei trafficanti di consenso.”
Campania: “MO!” annuncia ricorso contro la modifica della legge elettorale
“A giochi aperti chi tocca le regole è un baro”. La Lista Civica “MO!” annuncia un ricorso urgente se il Consiglio regionale modificherà la legge elettorale. La proposta di nuova legge prevede una soglia di sbarramento del 10% per chi corre da solo (oggi è il 3%, come nell’Italicum), ma nello stesso tempo incentiva i partitini ad allearsi con i big dei soliti schieramenti favorendo vere e proprie “coalizioni ammucchiata”. Infatti – segnala MO! – per le liste che corrono in coalizione per un candidato presidente che supera il 10%, allora lo sbarramento diventa improvvisamente… zero! Un invito alla frammentazione, alla pletora di candidati, alle ammucchiate elettorali. E un’offesa a qualsiasi principio democratico: lo 0,9% dei partitini “ascari” pesa più del 9,9% di chi corre da solo. Gli elettori devono sapere che la bilancia è truccata. Contro una tale truffa elettorale, se il colpo di mano sarà realizzato, gli elettori che si riconoscono in liste lontane dai soliti partiti faranno immediato ricorso.
Comunicato relativo al cambio sede per l’incontro MO! del 31 Gennaio
Tale spostamento non è stato determinato dalla volontà degli organizzatori, bensì dalla mancata concessione dello spazio comunale a distanza di pochi giorni dall’evento, nonostante le iniziali rassicurazioni ricevute.
Ci si augura che si sia trattato di un banale disguido e non di un’azione volta a rallentare le attività del gruppo MO! sul territorio.
Si coglie l’occasione per ringraziare gli attivisti di Cava de’ Tirreni, la cui efficienza e tempestività hanno consentito di individuare in brevissimo tempo una sede alternativa.



