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EUROPEE 2019: la parola a CROCIFISSO ALOISI il candidato “VERDE” di UNIONE MEDITERRANEA

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EUROPEE 2019: BASTA CON LA DEVASTAZIONE DEL SUD!

Il Sud Italia è la più estesa area europea che presenta maggiori devastazioni sociali ed economiche: nel Sud Italia è in corso un processo di desertificazione economica ed umana che sembra non interessare a nessuno, ma che invece investe tutti i meridionali senza distinzione sociale. E, laddove ci sono maggiori criticità economiche, è più facile imporre ed accettare l’ignobile RICATTO LAVORO/SALUTE a scapito della tutela ambientale e paesaggistica.
Visto che l’Italia ha più volte dimostrato concreto disinteresse verso il Sud, anzi, per moltissimi aspetti, è stata causa della maggior parte dei mali che affliggono il meridione, occorre spostare direttamente nel Parlamento Europeo il problema Sud Italia e Sud Europa.

Siamo cittadini europei ? Bene, allora anche l’Europa dovrà preoccuparsi affinché i meridionali abbiano, nei fatti, gli stessi diritti fondamentali che sono riconosciuti agli altri cittadini: il diritto alla SALUTE, al LAVORO, allo STUDIO, ai TRASPORTI, all’ASSISTENZA SOCIALE non possono essere garantiti in base alla residenza geografica dei cittadini. Diritti riconosciuti dalla nostra Costituzione che, a quanto pare, per oltre 20.000.000 di meridionali sono diritti di carta, perché milioni di persone devono spostarsi altrove per vederseli riconosciuti.
Non è accettabile che, per volontà politiche nazionali, il Sud Italia sia destinatario di politiche economiche devastanti, impattanti, che non portano un progresso diffuso e strutturale, o che comportano costi sociali ed ambientali così elevati da compromettere anche il presunto beneficio economico.
Non è accettabile che il Sud sia svenduto sull’altare di interessi commerciali internazionali ed usato come merce di scambio per favorire altri interessi ed altri territori.
Le INFRASTRUTTURE, da realizzare per favorire uno sviluppo economico rispettoso ed in armonia con l’ambiente circostante, non sono le opere che stanno portando avanti le multinazionali cui sono state consegnate diverse aree del meridione, dal Salento alla Basilicata.
Le infrastrutture, anche quelle sociali, non devono realizzarle queste multinazionali come compensazione per i sacrifici imposti ai territori: è inaccettabile questo ricatto.
In Europa occorre portare, con forza, il problema del RISANAMENTO AMBIENTALE di diverse aree del Sud utilizzate per lo smaltimento illecito di rifiuti, ma anche il risanamento di quelle aree che hanno ancora poli industriali altamente impattanti. A tal proposito credo sia necessaria una COMMISSIONE DI INCHIESTA europea ad hoc, visto che più volte la Corte di Giustizia europea ha richiamato l’Italia per non aver tutelato la salute dei propri cittadini.
Si rende necessario RIVEDERE ALCUNI ACCORDI COMMERCIALI che stanno distruggendo l’economia agricola meridionale le cui eccellenze subiscono una oggettiva concorrenza sleale che non viene tutelata concretamente da nessun politico o associazione: occorre FAR SCATTARE LE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA anche per i prodotti agricoli meridionali che subiscono concorrenza sleale.
È urgente istituire una commissione parlamentare d’inchiesta europea sulla riconversione olivicola e sullo stravolgimento paesaggistico ed ambientale in atto in mezza Puglia a causa della FACCENDA XYLELLA.
Ogni anno l’UE destina delle risorse finanziarie per sostenere politiche agricole: secondo il rapporto Cambia la Terra del 2018, su un totale di circa 63 miliardi di euro (42 fondi europei e 21 di co-finanziamento nazionale) oltre il 97% è destinato all’agricoltura convenzionale/industriale che ha processi produttivi inquinanti, ed appena il 3% va all’AGRICOLTURA BIOLOGICA, malgrado che il 15% della superficie agricola utilizzata sia destinata al biologico ! Occorre dunque riequilibrare queste percentuali ed indirizzare alle produzioni bio almeno il 15% delle risorse pubbliche destinate all’agricoltura.
Solo uno SVILUPPO ARMONIZZATO E RISPETTOSO DELL’AMBIENTE CIRCOSTANTE può portare enormi benefici per tutti e, grazie anche ad un territorio di inestimabile valore, competere con le sfide nazionali e globali.

OLTRE LE CHIACCHIERE  LEGHISTE…
I prodotti agricoli meridionali da molti anni subiscono una micidiale concorrenza sleale. Le nostre eccellenze sono trattate come merce di scambio sull’altare degli accordi commerciali che hanno sempre favorito l’economia del Nord Italia. Caroppo e soprattutto l’Assessore all’agricoltura Di Gioia, dove erano mentre si adottavano i provvedimenti che hanno distrutto la nostra economia agricola ? Occorre, nell’immediato, imporre alla Lega l’applicazione delle clausole di salvaguardia per i prodotti agricoli meridionali.

CHI VUOLE VERAMENTE BENE AL SUD STIA ATTENTO AGLI IMBONITORI, CHE BEFFARDAMENTE USANO I NOSTRI MESSAGGI!
Ultimamente molti politici nazionali e loro referenti burattini locali sembra si siano accorti dello stato di agonia del Sud e usano gli stessi termini e gli stessi messaggi utilizzati da chi da anni denuncia lo status di colonia interna imposto al nostro meridione. Non lasciatevi ingannare: chi vuole veramente bene al Sud e vuole difenderlo,
deve bloccare il regionalismo differenziato;
deve approvare i LEP;
deve indignarsi perché “ogni giorno nella sola Lombardia circolano più treni regionali di tutte le regioni meridionali messe insieme”(dal rapporto Pendolaria di Legambiente);
deve bloccare le inutili opere impattanti per il territorio e smetterla di far credere che sono infrastrutture per il Sud;
deve indignarsi per lo stato pietoso delle infrastrutture e trovare fondi veri perché lo Stato faccia finalmente il suo dovere al Sud;
deve bloccare immediatamente il meccanismo perverso che elargisce ogni anno sempre di più fondi pubblici alle università del Nord aumentando il divario con gli atenei del Sud;
deve imporre all’UE l’applicazione delle clausole di salvaguardia per i prodotti agricoli meridionali che subiscono concorrenza sleale e che sono sacrificati sull’altare di interessi commerciali portati avanti dall’Italia per tutelare altri interessi territoriali;
deve impedire che si imponga il vergognoso ricatto lavoro/salute..
Devo continuare ??

Crocifisso Aloisi

EUROPEE 2019: CROCIFISSO ALOISI E’ IL CANDIDATO DI UNIONE MEDITERRANEA CON LA LISTA “EUROPA VERDE”

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PRESENTAZIONI

Ho accettato volentieri la candidatura alle prossime elezioni europee con i Verdi, perché la battaglia sui temi ambientali deve essere fatta ovunque, sui social, nella vita reale, in consiglio comunale o nel Parlamento europeo.

Le devastazioni ambientali vecchie e nuove riguardano l’intero Paese ma il nostro Territorio, il Sud Italia, presenta maggiori rischi di devastazione e saccheggio ambientale perché dove ci sono più difficoltà economiche maggiore è il rischio di sfruttamento e di imposizione del ricatto lavoro/salute. Purtroppo i due principali temi, di cui mi sto occupando quasi esclusivamente ormai da oltre 8 anni, si intrecciano: il Sud e l’ambiente. Occorre far capire, a chi prende decisioni che impattano sul Territorio, che i cittadini non sono più disposti a tollerare politiche imposte con la forza e con l’inganno, ed ogni decisione deve essere presa ascoltando il Territorio.

Siamo ormai allo stadio finale dello sfruttamento del Sud Italia, sempre più sacrificato sull’altare degli accordi commerciali ed usato come merce di scambio per privilegiare altri interessi e altre zone: il Sud sta perdendo sempre di più le proprie eccellenze umane e naturali.

Occorre invertire la tendenza dando un forte segnale politico dal Territorio. Un segnale che deve essere indirizzato a tutti i soggetti istituzionali e politici, senza alcuna distinzione: il Sud Italia, che per estensione geografica e popolazione rappresenta l’area più estesa d’Europa con maggiori segnali di depressione sociale ed economica, non è più disposto a subire politiche economiche non rispettose del Territorio. È una questione di dignità e di rispetto per le future generazioni: solo uno sviluppo armonizzato e rispettoso dell’ambiente circostante, delle risorse e delle bellezze naturali, garantisce un duraturo e diffuso benessere economico e sociale.

+ SUD + AMBIENTE = PIÙ RISPETTO PER IL TERRITORIO!

Ecco in allegato il video della presentazione plenaria della lista tenutasi a Taranto il 27 aprile:

“Continuerò ad occuparmi del Sud, che sta perdendo sempre di più le proprie eccellenze umane e naturali. I cittadini non sono più disposti a tollerare politiche imposte con la forza e con l’inganno…dobbiamo continuare a dar fiducia ai partiti politici che hanno distrutto il meridione o sperare che qualcosa cambi? I nostri problemi non sono solo Ilva ma anche Tap, Cerano, discariche illegali, Xylella. Come padre di famiglia e cittadino che ha deciso di tornare a vivere al Sud, sono obbligato a intervenire prima che sia troppo tardi. Il meridione si sta svuotando, corriamo il rischio che non ci sia futuro per noi”. Crocifisso Aloisi

 

+ SUD + AMBIENTE = PIÙ RISPETTO PER IL TERRITORIO!

Ricordiamo che possono votare nella circoscrizione Meridionale, tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del proprio Comune che avranno compiuto il 18° anno di età entro il 26 maggio 2019, e che risiedono in un qualsiasi territorio delle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria.

Sono elettori anche i cittadini degli altri Paesi membri dell’Unione europea che, a seguito di formale richiesta, abbiano ottenuto l’iscrizione nell’apposita lista elettorale del comune italiano di residenza. Le urne saranno aperte esclusivamente nella giornata di domenica 26 maggio 2019, dalle ore 7 alle ore 23.

I più di diecimila firmatari della petizione 748/2015, storica iniziativa di UM, hanno vinto! 34% al SUD!

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Un meraviglioso successo di Unione Mediterranea e del Sud!

I più di diecimila firmatari della petizione 748/2015, storica iniziativa di UM, hanno vinto!

Firmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri un DPCM contenente la garanzia del 34% degli investimenti pubblici nel Mezzogiorno, ovvero di una quota proporzionale alla popolazione di riferimento come richiesto con la petizione 748/2015 presentata da Unione Mediterranea nel giugno 2015 alla Commissione per le Petizioni della UE.
La petizione fu accompagnata da più di 10.000 firme di sostegno.

https://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/lavori-pubblici/2019-05-16/investimenti-pubblici-34percento-sara-destinato-sud-conte-firma-decreto-195412.php?uuid=ACxZKqD

Per approfondire i contenuti della petizione 748/2015
https://unionemediterraneainfo254950.r.worldssl.net/wp-content/uploads/2014/06/petizione-terra-nostra.pdf

DICHIARATA AMMISSIBILE LA PETIZIONE PRESENTATA IL 2015 DA MO’ UNIONE MEDITERRANEA. PARLA IL CASERTANO VITTORIO TERRACCIANO SEGRETARIO DEL PARTITO

Unione Mediterranea: il Sud al Parlamento Europeo

Alla Camera dei Deputati si è discusso della petizione di MO Unione Mediterranea

Comunicato Petizione Terra Nostra