Come ti frego l’elettore

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Comunicazione usata come distrazione delle masse.

Ogni realtà politica, ma anche associativa o di volontariato, si scegli il proprio campo di battaglia, e prova con le proprie argomentazioni a convincerci della bontà delle proprie idee.

Le strategie della moderna comunicazione politica diventano fondamentali per arrivare a centrare l’obiettivo prefissato: convincere gli elettori.

A quanto pare la strategia messa in campo dal leader del popolo leghista è risultata, purtroppo, vincente.

Luca Morisi. 42 anni, docente all’Università di Verona, con il suo team è dal 2013 l’artefice del successo mediatico ottenuto dal leader leghista.

Salvini alimenta le paure arcaiche e irrazionali e offre al popolo impaurito un nemico da sacrificare sull’altare della salvezza.

Albert Bandura è uno dei massimi esponenti della psicologia cognitiva applicata alle scienze sociali e si è occupato della teoria sociale dell’apprendimento. Una delle sperimentazioni principali da lui effettuate fornì l’idea che le persone tendono a valutare se stesse attraverso il costrutto dell’autoefficacia, ovvero quanto si riesce a raggiungere un obiettivo. Tale processo risente di una “proiezione” di se stessi in termini di riuscita dell’azione; Bias interno, ovvero coloro che valutano se stessi come motivo della riuscita, e Bias esterno, ovvero coloro che valutano le condizioni sociali come fondamentali per la riuscita.

Salvini usa frequentemente il Bias Esterno per cercare consenso in coloro che pensano che la colpa degli altri ha impedito la propria realizzazione.

Una idea arcaica che prende forma in un simbolo rurale e antico rendendosi immanente nella trasformazione nella società umana del concetto di sopravvivenza di Adleriana memoria. Per Salvini, Satana è l’immigrato. Più riesce a sovrapporre il diverso da sé a una figura demoniaca, più attiva meccanismi profondi legati a paure ancestrali, fino ad arrivare a quei comportamenti derivanti dalla paura del buio, dell’oscuro, dell’ignoto, a ciò che è di notte. Analiticamente parlando, i suoi discorsi sono infarciti di riferimenti alla violenza di notte, al buio che arriva inaspettato, alla calata delle tenebre che “invade”, al nero come diversità contaminante.

La razionale analisi degli ultimi dati ISTAT (https://www.istat.it/it/archivio/217650) devono però farci riflettere che se al Sud cresce la povertà e colpisce una famiglia su dieci ( Record negativo per la Calabria con incidenza del 35,3%) non esiste nessun Satana travestito da immigrato ma si stratta di una scellerata politica nazionale che lascia le Regioni del Sud Italia ultime tra le 270 della UE. Con un pil pro capite che presenta divario corposo tra Nord e Sud:

Scorporando il dato tra le regioni spicca la media della Provincia autonoma di Bolzano, la migliore in tutta la Penisola con 42.600 euro di pil pro capite. Sul podio salgono anche Lombardia (36.600 euro) e la Provincia autonoma di Trento (35.000 euro). In generale tutte le regioni del Nord registrano una media superiore a quella europea. Decisamente al di sotto di quella dell’Unione è la media del Sud, dove i fanalini di coda sono la Calabria con 16.800 euro e la Sicilia con 17.200 euro.

Hai voglia a dire che la colpa di tutto questo è dei Rom, degli immigrati o di Satana e che bastano una ruspa, un paio di respingimenti e due gocce di acqua santa.

Il Mezzogiorno è sempre più colpito dalla povertà con ormai oltre una famiglia su dieci che vive in povertà assoluta (10,3% nel 2017).

Le famiglie in povertà assoluta residenti nel Mezzogiorno sono 845mila (146mila in più rispetto al 2016), pari a 2milioni 359 persone in povertà (circa 320 mila persone in più rispetto al 2016).

La regione con la più alta incidenza di povertà assoluta è la Calabria con il 35,3% seguita da Sicilia (29,0%), Basilicata (21,8%) e Puglia (21,6%). Dati che si confrontano con il record positivo della Valle d’Aosta (4,4%) seguita da Emilia Romagna (4,6%), Trentino Alto Adige (4,9%), Lombardia (5,5%) e Toscana (5,9%).

Altri dati ci danno l’incidenza in percentuale di stranieri per regioni 

Questi dati ci aiutano a capire come il valore quantità immigrati = povertà non è un dato direttamente proporzionale.

Comprendere che Salvini sta bluffando con le nostre paure ci aiuterà a non perdere la partita per il futuro della nostra terra e ad affrontare la gestione dell’immigrazione con la necessaria serenità e umanità.

 

Massimo Mastruzzo

Portavoce Nazionale MO Unione Mediterranea

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