Reddito di cittadinanza? Fermenti lattici per un paziente in rianimazione, il Sud.

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Il Sud Italia vive una condizione che se non compresa non può essere curata o, nel migliore dei casi, rischia di essere curata male.

Ma per capire quale cura abbia una possibilità di fare la differenza, è il caso di approfondire quale sia la situazione nell’area di venti milioni di abitanti che oggi chiede disperatamente al governo un farmaco salvavita: (dal corriere.it) gli anni dell’euro al sud hanno coinciso con una catastrofe economica con pochi paragoni nella storia europea.
Dall’inizio del secolo il Meridione è rimasto indietro rapidamente: in termini di reddito lordo, ha perso un terzo sulla media dell’Unione europea, il 30% sulla Germania, il 27% sull’area euro e circa il 40% sulla Spagna; l’arretramento sul centro-nord dell’Italia è stato di oltre dieci punti, persino sulla Grecia di cinque (i dati sono basati su stime della Svimez).

In tutta Europa, solamente in Campania, Calabria e Sicilia metà della popolazione o oltre viene considerata da Eurostat a rischio di povertà e di esclusione sociale. La stessa agenzia europea mostra che, stimando il reddito per abitante in proporzione al costo della vita, il Mezzogiorno ormai viaggia al livello della Lettonia, più indietro della Lituania e dell’Ungheria.
Sempre secondo l’Eurostat, nel 2015 circa quattro abitanti del Sud su dieci non avevano mai usato Internet, valori registrati solo in una singola regione greca e in parti della Romania.

Dall’inizio del secolo quest’area ha visto emigrare un decimo dei suoi abitanti, non per niente dati Svimez indicano un rischio concreto di desertificazione umana. Provate voi a vendere una casa in un’area a rischio desertificazione umana.
A tutto questo quale ricetta viene offerta dal partito che per il suo successo deve ringraziare, forse come nessuno mai, il Mezzogiorno? Il reddito di cittadinanza.
Servirà? Sì, come servono i fermenti lattici quando si prende un antibiotico.
Ma ancora non è chiaro chi scriverà la ricetta per l’antibiotico giusto, non è una critica ai fermenti lattici, quelli servono sempre e comunque, ma non appaiono risolutivi rispetto al fattore eziologico di una condizione che appare drammatica.

Se poi la ricetta si pensa di scriverla in collaborazione con la lega, già occupata a curare il paziente nord dal suo problema di obesità dato dall’incurabile vizio dell’ingordigia, la diagnosi sul sud, seppur chiara grazie alla mole di dati Eurostat, CGIA, Istat, appare di difficile risoluzione e con il rischio che ai buoni fermenti lattici vengano aggiunte fastidiose supposte.

Massimo Mastruzzo.

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